Parco Naturale Monte San Bartolo

Parco Naturale Monte San Bartolo

parco-san-bartolo-2Chi ama passeggiare non dovrebbe lasciarsi sfuggire l’opportunità di visitare il Parco Naturale del Monte San Bartolo, a sud di Gabicce. Istituito nel 1994, si estende nella provincia di Pesaro Urbino. Si tratta di un promontorio, il primo sulla costa adriatica andando verso sud, che si getta nel mare: con la sua superficie di 1600 ettari, è un paradiso verde, un’oasi protetta che invoglia a lunghe passeggiate.

Qui potrete osservare una vegetazione ricca e diversificata, a seconda della zona. A grandi linee, due sono gli ambienti naturali che troverete: l’area tra la SS16 e la provinciale 44, detta Panoramica e l’area tra questa ultima e la costa.

La prima area è territorio rurale, agricolo. I campi ospitano colture di cereali o foraggio, ci sono vigneti e qualche oliveto. Siepi alberate e arbusti punteggiano il panorama, così come belle ville.

La seconda zona è quella più genuina e interessante da un punto di vista naturalistico e coincide con quella del territorio dell’Area Floristica della falesia tra Gabicce e Pesaro.

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La falesia (e la costa alta, rari nell’Adriatico) e la spiaggia sono aree naturali di grande pregio, con peculiarità geomorfologiche e quindi vegetazionali e faunistiche uniche. Arbusteti a ginestra punteggiano con il loro giallo vivace le pareti rocciose, insieme a rosa canina, prugnolo, biancospino e caprifoglio etrusco, ginepro. Numerosi anche gli alberi monumentali, silenziosi testimoni dei cambiamenti della storia.

L’altezza massima della falesia è di 200 metri; una volta saliti in cima, la vista è strepitosa. Alla base dell’altura c’è una spiaggia sottile, di ghiaia, conseguenza del franamento delle pareti rocciose. Piccole e resistenti le piante che trovano nella spiaggia il loro habitat: solo nelle parti più riparate crescono esemplari di Lotus maritimus e

Crithmum maritimum, Aristolochia clematitis e Solanum dulcamara.

paesaggio adriatico monte san bartolo

Storia e natura convivono, qui come in tante altre zone d’Italia: al crocevia tra la Flaminia (SS16) e lo stradello che la collegava al porto di Vallugola, è stata trovata una villa romana, tardo imperiale, risalente ad un periodo che va dal III al VI secolo d.C. L’abitazione è stata trovata durante gli scavi per la ricerca delle tracce di Annibale degli Abbati Olivieri (1757); si articola attorno ad un cortile con portici, presenta due sale da b

anchetto e da cerimonia, ha alcune stanze di carattere residenziale e un settore termale. Ha splendidi mosaici pavimentali, con tessere colorate che decorano con geometrie e fiori le stanze.

Sopra alla villa fu costruita, dal VI secolo, una basilica paleocristiana: la sala per banchetti fu convertita in aula di culto, con tanto di torre campanaria. Un cimitero circonderà l’edificio. Nel medioevo la basilica diventa pieve, poi chiesa, attiva fino al 1858.

 

 


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